Corpo allungato, elegante, snello, muscoloso,
tipico del forte nuotatore. La testa è grossa e
possente, robusta. Nel periodo della riproduzione al maschio si allunga la mascella inferiore (rostro o
becco) accentuando il dimorfismo sessuale. La bocca è grande e armata da molti dentini appuntiti presenti anche
sul palato e sulla lingua. Caudale forte e robusta. La livrea è inconfondibile: dorso scuro, fianchi
grigi o giallastri, ventre bianco. Su tutto il corpo è presente una massiccia puntinatura (i bolli) blu e rossa. Dove vive: In torrenti, laghi
e fiumi dalle acque pulite e ricche di ossigeno,
insidiandosi in un proprio territorio che difende da
ogni intrusione. Si è constatato che la biomassa
di questa specie non supera perlopiù un massimo
di alcuni grammi per metro quadrato, talché il
territorio di un soggetto di notevoli dimensioni può
risultare assai esteso. A parità di ogni altra
condizione il territorio individuale tende ad essere
tanto più ristretto quanto più il fondo
è accidentato e quindi limita la visione tra
un individuo e l’altro.
Regime alimentare: E’ molto vario, dipendendo
esso anzitutto del tipo di ambiente acquatico in cui
la trota vive, quindi dal momento stagionale e dallo
stadio di accrescimento in cui l’individuo si
trova. La base alimentare della trota è
costituita da invertebrati acquatici (in particolare
stadi larvali di insetti quali Plecotteri, Tricotteri,
Efemerotteri e Crostacei: Asellus, Gamarus,ecc.),
da invertebrati terrestri (in particolare insetti
alati catturati alla superficie dell’acqua con
la caratteristica “bollata”) e da pesci
(in particolare sanguinerole, vaironi, scazzoni, giovani
della stessa propria specie, triotti,alborelle). Gli
uni e gli altri vengono assunti in proporzione grandemente
variabile a seconda dell’età del soggetto,
del momento stagionale e, soprattutto, dal contesto
ambientale. Così in generale gli invertebrati
tendono a prevalere nettamente nella dieta della Fario
sino a formarne la quasi totalità soprattutto
nei corsi d’acqua più esigui. La Fario
si nutre più attivamente di notte e nelle
fasi crepuscolari che non in pieno giorno.
Riproduzione: ha luogo in acque basse
e ben ossigenate, ad una temperatura compresa
fra i 5 e i 10 ° C circa, da ottobre (nelle
località più elevate e più fredde)
a febbraio, talvolta fino a marzo. E’
preceduta di regola dalla risalita dai luoghi di dimora
abituale verso tratti di corso d’acqua posti più
a monte. La deposizione delle uova ha luogo, in più
riprese, in depressioni di 10-20 cm. scavate dalla femmina
su fondali ghiaiosi; le uova ( 1.000-2.000 per Kg. Di
femmina, del diametro di circa 5 mm. , di colore aranciato
o giallastro), vengono immediatamente fecondate dai
maschi e quindi ricoperte di ghiaia dalla femmina. La
maturità sessuale viene raggiunta in 2-3 anni.
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