Le origini di Massa si possono far risalire al IX secolo, periodo a cui risalgono i due principali nuclei abitativi:
“Massa prope frigidum” (Massa presso il frigido) chiamata poi Borgo Bagnoso, corrispondente all’attuale P.zza Aranci e “Loco ubidicitur Quarantula”, cioè la corte del Padrone, che per Massa era il duca della tusca. Fu presso il primo nucleo che si formarono gli altri centri abitati. Comunque un vero e proprio setto urbano della città lo si avrà solo alla fine del XV secolo, per opera della signoria dei Malaspina, periodo in cui la città di Massa raggiunge un vero e proprio equilibrio politico ed amministrativo. Infatti prima di questo periodo Massa era stata dominata da potenti città Toscane come Firenze, Lucca e Pisa.
Nel 1553 Massa, a seguito della morte di Ricciarda Malaspina, che con il suo matrimonio con Lorenzo Cybo aveva dato vita alla dinastia dei Cybo Malaspina, passa alla Signoria del figlio, Alberico Cybo Malaspina. Sotto il suo dominio la città vive un periodo di splendore e progresso. La campagna viene bonificata, viene costruita una zecca, fondate le industrie di carta e vetro. Viene ampliato ed abbellito l’attuale Palazzo Rosso in piazza Aranci, che a quei tempi era una semlplice casamento di campagna. Dopo la sua morte Massa passa sotto il governo di Alberico I, e in seguito di Alderano e della figlia Maria Teresa che nel 1741 sposerà l’erede di Francesco III, Ercole Rinaldo D’Este.
Nel 1796 Massa viene occupata dai francesi, che arriveranno poi a occupare anche Carrara e la Lunigiana. Nel 1806 per decreto di Napoleone, Massa viene incorporata nel principato di Lucca, all’epoca governato dalla sorella di Napoleone, Elisa Baciocchi. Sarà questo un cambiamernto di grande importanza politico amministrativo. Durante il periodo Napoleonico massa vive un periodo tumultuoso, durante il quale subirà un avviccendarsi di governi locali ed una pesante imposizione fiscale. Per decisione del Congresso di Vienna, Massa ritorna sotto il controllo degli Estensi, con Maria Beatrice D’Este che la farà annettere al Ducato di Modena. Nel 1859 l’egemonia estense termina e Massa diventa parte dello Stato Italiano. |