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C’è una strega e/o un vampiro nella tua penna?“I edizione Premio Letterario Streghe & Vampiri”: scade il 23 giugno 2010 il termine per le iscrizioni       FESTIVAL TEATRO CANZONE GIORGIO GABER 2010      

   Itinerari -> enogastronomia -> cottura coi testi

Tradizione e storia
Gli scavi archeologici, presso il castellare di Pignone, hanno poratato alla luce frammenti di terracotte a forma di testo, risalenti all’età del ferro. Usati molto anche nel medioevo, la tradizione continua fino ai giorni nostri, nel paese di Podenzano (grande produttore di panzanelle) ed esattamete nel villaggio di Barco si producono ancora i testelli di terracotta.
LA TORTA D'ERBI
Questo piatto ha molte varianti nella zona, per la varietà di ingredienti che vengono utilizzati, che cambiano a seconda del territorio e della stagione.
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I PANIGACCI
Sono la forma più antica della zona di pane azzimo. Si pre-para una pastella fluida con farina di grano, acqua e sale. Si arroventano i testi su legna di cerro, leccio, faggio, o olivo.
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I BOLLENTI
 

Pastella di farina di castagne acqua e sale si mangiano come dice il nome bollenti. In questo caso sono fatti su due testi larghi a cerniera e unti con olio o cotenna. Si mangiano con ricotta, formaggi freschi, panna, salumi o con il biroldo. Il 13 dicembre per la festa di S. Lucia, a Massa si tiene la sagra dei bollenti

 
LE FOCACCETTE AZZIME E LIEVITATE
 

A Bibola in agosto si tiene la festa della focaccetta di granoturco. La tecnica di cottura è la stessa dei Panigacci, vengono poi aperte con le mani, mai con il coltello e farcite con salumi e formaggi, oppure usate come pane, buonissime con lo stocsafisso.

 
I PANIGAZZI
 

La pastella con cui si preparano è uguale a quella dei panigacci, ma più liquida. Si cuociono in un testo di ghisa del diametro di 20 cm unto in precedenza con una patata intinta nell’olio quando il testo è già caldo. Si farciscono con verdure cotte e condite, olio e formaggio. Un altro modo di codiril panigazzo è quello di intingerlo una pendola con acqua e olio caldi e cospargelo poi di formaggio, formando una pila di almeno 4 panigazzi, conditi con sugo di carne o funghi.

 

 
I TESTAROLI
 

I testaroli sono di due tipi il più famoso è il “testarolo piemontese” cotti fra due grandi testi, hanno uno spessore di circa 3 mm. Il secondo tipo è più sottile. Simili alle crepes, sono chiamati anche panigazzi.
Preparazione: La pastella dovrà essere molto fluida, fatta di farina poco setacciata, acqua e sale i testaroli, vengono cotti uno per volta, tra due grandi testi di ghisa, questi vengono prima scaldati e poi cosparsi di sale grosso, messa la pastella trai due testi, cuoceranno puo tra le braci. I testaroli una volta cotti si tagliano a trangolini e si condiscono più frequentemete con pesto , ma anche con Olio e formaggio o Sugo di funghi.

 
   Ristoranti dove trovarli
RISTORANTE DA GAMBIN
Località Barco
Tel. 0187 410106
Menù tipico di Lunigiana

LA GAVARINA D’ORO
Via Castello, 1
Tel. 0187 410021
Piatto consigliato: panigacci farciti con salumi e formaggi.

RISTORANTE “DAI CENTO”
Località Metti
Tel. 0187 410095
Piatto consigliato: panigacci farciti con salumi e formaggi.

RlSTORANTE MIRADOR
Località Casalina
Tel. 0187 410064
Piatto consigliato: panigacci farciti con salumi e formaggi.

RISTORANTE TRE ARCHI
Via Montale
Tel. 0187 410456
Menù con panigacci e focaccette in linea con la tradizione di Podenzana

E' consigliata la prenotazione
   Feste e sagre


ViviMassa c/o Zoe Multimedia srl via Alessandro Volta, 6 54100 Massa (MS) tel fax 0585.040117 info@vivimassa.it