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C’è una strega e/o un vampiro nella tua penna?“I edizione Premio Letterario Streghe & Vampiri”: scade il 23 giugno 2010 il termine per le iscrizioni       FESTIVAL TEATRO CANZONE GIORGIO GABER 2010      

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BUITA

Se vi addentrate per il sentiero al Santo sopra Canevara sul vostro cammino incontrerete i ruderi del paese di Buita, un antico insediamento le cui notizie risalgono fin al 892 quando la Chiesa di San Martino di Buita è nominata con quella di Rocca Frigida del paese di Forno tra le dipendenze della Pieve di S. Vitale di Mirteto.

Ne testimoniano l'esistenza del antico paese, le decime raccolte dalla chiesa per finanziare la Terza Crociata del 1188, nel XIV la Chiesa Romana e il Regno di Sicilia.

Alla fine del 1400 il borgo inizia a decadere, e nel secolo succesivo diviene molto probabilmente solo abitazione stagionale per la Castagnicoltura.

Alcuni documenti del XVII secolo testimoniano la presenza di "4 casette con solaro di mezzo" e di 4 casette ad uso di seccatore.

Oggi del paese restano solo pochi ruderi del campanile della chiesa, alcuni tratti di cinta muraria ed qualche macina.

Sentiero per Buita

Sentiero Canevara - Al Santo - Buita
Dislivello 344m
Difficiltà: facile
Praticabile tutto l'anno
Percorribile in 1 ora


Scale dell'antico borgo

Resti del campanile della chiesa Acquasantiera appartenuta alla chiesa Segni di cristianizzazione o anche di confine, a seconda della loro ubicazione.

 

Immagini
Resti di una macina a forma di remo probabilmente stemma del paese, forse di provenienza orientale.
Particolare di un seccatoio. L'elemento in marmo è un archetto di monofora proveniente dalla chiesa di S. Martino
Resto della chiesa di Buita
Mura che si affacciano sul panorama

 



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